Lavori socialmente utili

La cooperativa Madonna della Carità e il Tribunale di Rimini, il 18 gennaio 2011, hanno firmato una convenzione secondo la quale il giudice, ai condannati per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, concede la possibilità di convertire la pena detentiva con lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità.

Secondo il Tribunale è opportuno promuovere una maggiore applicazione dell’istituto, nell’ambito di un progetto condiviso tra tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti e mirato a valorizzare le finalità preventive e rieducative connesse con lo svolgimento di un’attività non retribuita a favore della collettività.

Obiettivi: aiutare la persona a scontare la pena in modo rieducativo mettendo la propria attitudine al servizio dei poveri cercando di mostrare loro come si possa avere una “seconda” possibilità e aiutare la persona a comprendere il valore delle regole nel rispetto del prossimo e della comunità di appartenenza.

Per poter svolgere i lavori socialmente utili è necessario prendere contatti con la Caritas o con altri Enti Convenzionati del territorio, fissare un colloquio affinché si possa conoscere tutte le attività che l’Ente può offrire e capire in quale ambito si possa svolgere il proprio servizio; al termine del colloquio, il referente dell’Ente convenzionato deciderà se rilasciare o meno all’imputato la Dichiarazione di Disponibilità, documento necessario per l’avvio ai Lavori di Pubblica Utilità.