Tutti gli articoli di Osservatorio

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40 anni insieme ai poveri

40 anni di Caritas: la narrazione di un incontro

Un libro, una storia. Un libro, tante storie, volti, sguardi, sorrisi, lacrime, gioie, fatiche. Un libro che traspira emozioni e soddisfazioni, angosce e sofferenze, incontri e relazioni; arrabbiature e contrasti. Dall’ascolto alla progettazione e costruzione di risposte concrete ai tanti bisogni, sussurrati, urlati. Un libro, una eredità. Per me, il passaggio del testimone. La narrazione della storia che ci ha portato ad oggi e delle persone che l’hanno realizzata. Memoria da non dimenticare. Persone, storie, fotografie, le pagine di questo volume rivelano un’umanità e un’attenzione al prossimo uniche, un vero esempio di Chiesa. Vorrei soffermarmi su chi manca, e non sono solo coloro che ci hanno lasciato per abbracciarsi al Padre, ma sui tanti volontari ed operatori dei quali non compare il nome e, soprattutto, sulle migliaia di persone che si sono rivolte alla Caritas in cerca di aiuto. La Caritas siamo tutti, dal più timido dei volontari al più rompiscatole che bussa alla nostra porta.

Mario Galasso
Direttore Caritas Diocesana Rimini

 

giovani piccolo

POVERI GIOVANI! Ricerca sulla situazione della popolazione giovanile a Rimini

Poveri giovani, che futuro vi stiamo lasciando. Poveri giovani, che ambiente vi stiamo donando. Poveri giovani, che società vi stiamo mostrando. Poveri giovani, che valori vi stiamo trasmettendo. Poveri giovani, che esempio vi stiamo offrendo…

Eppure…

Eppure il futuro è nelle vostre mani o, per lo meno, questo è quello che a noi adulti piace affermare e farvi credere. Ma voi siete molto più intelligenti di noi, fate finta di crederci e, mentre aspettate il vostro vero turno, riempite il tempo tra social, divano, musica e bisogno di gridare al mondo che esistete. Avete bisogno di vita vera, di esperienze vere, di incontri veri, di lavoro vero, di tornare a sognare ma, proprio noi, vostri genitori o nonni, ve li neghiamo o offriamo in versione light.

  • Mario Galasso
  • Direttore Caritas Diocesana Rimini
piccolo GIONA

PERCHE’ DORMI? ALZATI E VAI…

EVANGELIZZAZIONE E MISSIONE NEL LIBRO DI GIONA

Piccolo e simpatico. Gradevole e urticante. Capace perfino di di­vertire, e oltremodo adatto a convertire. E’ il libro di Giona. Un libro breve, originalissimo e quanto mai attuale. E’ stato inserito nella serie dei libri pro­fetici dell’Antico Testamento, ma in realtà il suo genere letterario è quello di un raccontino umoristico e stuzzicante. Vi si narra la ‘storia’ di un profeta di nome Giona – che letteralmente significa ‘colomba’ – ma in effetti è un ‘falco’ della specie più agguerrita. Il nostro eroe si presenta come un ‘fedele… in­fedele’: dapprima ricalcitra e prova a sottrarsi alla missione che Dio gli affida, e poi fa le lagne con il ‘suo’ Signore per il successo inatteso della propria predicazione. Tutti i personaggi in scena risultano simpatici: i marinai pagani del naufragio, il re e gli abitanti dell’odiata città di Ninive. E perfino gli anima­li! Tutti personaggi piacevoli, tranne lui, il protagonista di questa intrigante avventura, l’unico Israelita del racconto – ed è un profeta, un ‘porta-voce’ di Dio – Giona! Dio sarà indulgente con il suo messaggero ostinato e ribelle. Ma il messaggio del libro è e resta lampante: la misericordia del Signore è ‘viscerale’ e si estende perfino ai più vituperati nemici di Israele: i pagani.

Le pagine di questo libretto ci aiutano a pregare e ci stimolano a ‘convertire’ la nostra immagine di Dio. Il quale, certo, non sfonda la porta del nostro cuore, non entra a gamba tesa, ma aspetta fuori e bussa. E ribussa, per farsi aprire.

+ Francesco Lambiasi

Vescovo di Rimini

 

DIECI SCHEDE PER LEGGERE GIONA

Più che un libro storico quello di Giona è un racconto didattico: quarantotto versetti raccolti in quattro capitoletti attraverso i quali l’autore vuole trasmettere un insegnamento.

Scritto probabilmente nel quinto secolo prima di Cristo, dopo l’esilio, quando la comunità ebraica correva il rischio di chiudersi al proprio interno, il testo profetico ricorda che la salvezza offerta da Dio è universale: Israele, rappresentato da Giona, deve accogliere ed aiutare anche i popoli pagani a credere. Dio dona a tutti amore e gioia, a tutti i popoli indica la strada della liberazione e della vera pace.

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NATALE: tradizioni dai paesi degli immigrati

Nella prima parte una trentina di immigrati raccontano le tradizioni natalizie vissute nei loro paesi.

Nella seconda parte è presentata la storia di una ventina di Madonne venerate nelle varie nazioni.

Infine tante riproduzioni di Natività presenti nella Mostra  ”Presepi dal Mondo” allestita tutti gli anni a Rimini nel mese di dicembre.

104 pagine con un centinaio di immagini a colori

LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

 

COP DOT SOC 15Spesso la solidarietà viene vissuta sull’onda emotiva del sentimento o è relegata nell’angolo dell’assistenzialismo. L’insegnamento sociale della Chiesa, invece, afferma che “la solidarietà non è un sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il Bene Comune: ossia per il bene di tutti e di ciascuno, perché tutti siamo veramente responsabili di tutti”( SRS, 38).

PRESENTAZIONE LIBRO DOTT SOC